Silvia Musumarra

Ho conosciuto Silvia l’anno scorso a Paratissima, lei esponeva insieme alla galleria Inarttendu nella sezione G@P.

In quel contesto, tra tanti quadri appesi al muro, le sue opere mi hanno subito attirato l’attenzione, intanto perché era una delle poche che non aveva nulla appeso al muro, ma cosa più importante è che ciò che  crea è un misto tra arte e design,  servendosi di un oggetto di uso comune, che abbiamo tutti noi a casa…cioè la sedia! Oggetto che viene recuperata e tramutata in una nuova identità.

Architetto di formazione, ma da sempre appassionata del restauro e del recupero, decide di fare della sua passione un opera d’arte.

Nascono in questo modo, da un semplice modello di sedia degli anni Sessanta i MuSì!

Non Buttare ma rinnovare e trasformare!

 

La rilettura, in chiave creativa e ironica di questo modello di sedia, si coniuga in alcuni casi anche al riciclo e al recupero perché tutto si trasforma, ma soprattutto si personalizza.

In questo processo di cambiamento è “la sedia che dice cosa vuol diventare” e a questo punto tiro fuori una nuova personalità che essa stessa già possiede ma che va solo scovata e portata alla luce. Prende così vita una nuova seduta che non ha solo in compito di far accomodare le persone, ma che vuole essere anche un oggetto artistico, con un suo segno distintivo forte in grado di suscitare vari sentimenti nell’osservatore.

Dopo un primo accurato processo di “osservazione”, si passa alla fase dove è la fantasia che la fa da padrona “strizzando l’occhio” a materiali come la resina, il plexiglass, il metallo e la plastica, le nuove sedute diventano pezzi unici che, pur mantenendo la loro funzione originaria, hanno assunto le fattezze di un angelo, una mucca o una slitta per esempio.

Se vi ha incuriosito, e io sono sicura che è così, potete trovare altri lavori di Silvia sul suo sito http://www.musisediecreative.it/

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