Tutto quello che c’è da sapere su…Jean-Michel Folon

Da qualche giorno hanno inaugurato al CAMERA  di Torino, la mostra ” 1969. Olivetti formes et recherche, una mostra internazionale”, una selezione di fotografie dell’omonima mostra che la Società Olivetti organizzò nel novembre 1969 a Parigi, che proseguì a Barcellona, Madrid, Edimburgo e Londra, per concludersi infine a Tokyo nell’ottobre 1971.

Mulas-Ugo_il-gruppo-Olivetti_
http://camera.to/mostre/1969-olivetti-formes-et-recherche-mostra-internazionale/

E visto il mio amore incondizionato per questa grande figura che è stato Olivetti, non ho potuto non visitarla!

Entrando in questo grande spazio allestito sempre con grande precisione e riguardo, si notano fotografie di maestri come Ugo Mulas, Tim Street-Porter, Alberto Fioravanti e altri, ma la mia attenzione è stata completamente attirata dai lavori di quello che per me è uno dei più grandi illustratori esistiti e che io ammiro tantissimo…cioè Jean-Michel Folon.

Quando ho deciso di aprire questo  blog, Folon era tra i primi argomenti che volevo affrontare, perché credo che tutti noi abbiamo il diritto di sognare con le sue illustrazioni, di godere dei colori che usa e di immaginarsi all’interno dei mondi che  racconta… per diversi motivi,però, non ero mai riuscita a farlo…

E quindi come regalo di natale a me e a voi, ecco Jean-Michel Folon:

wikiwand.com

Chi era Folon?

Intanto, per chi non è del mestiere e forse non lo sa, Folon è stato uno degli ultimi cartellonisti del Novecento e ha collaborato per molti anni proprio con Olivetti, firmando per l’azienda di Ivrea tantissimi manifesti e importanti libri illustrati tra cui La metamorfosi di Franz Kafka e Le Cronache marziane di Ray Bradbury.

Quasi trent’anni di collaborazione tra un artista che disegna come un poeta  e un’azienda che opera con la razionalità richiesta dal mercato e dalla tecnologia.

Folon nasce a Uccle in Belgio nel 1934. Studia architettura a Bruxelles, ma nel 1955 abbandona gli studi universitari per dedicarsi al disegno. Si trasferisce a Parigi dove è influenzato dalla pittura d’avanguardia di Picasso e dei surrealisti. Nei primi anni ’60 i suoi disegni sono accolti da alcune riviste americane, ma il suo stile fortemente anticonformista e fantastico stenta ad affermarsi. [ www.storiaolivetti.it]

Nel 1969 si tenne a New York presso la galleria Lefebre  una mostra dei suoi acquerelli che lo fece conoscere e consacrare come illustratore.

https://fondationfolon.be/artiste-parent/artiste/
https://fondationfolon.be/artiste-parent/artiste/

Durante gli anni ottanta intraprese nuove esperienze con l’allestimento di scenografie, la scultura su legno e la creazione di cartoni animati. Negli anni novanta comincia a modellare la pietra e il bronzo.

Convinto difensore dei diritti umani, collaborò con Amnesty International, illustrando tante campagne di sensibilizzazione.

Nel 2005, Marilena Pasquali firma una delle più grandi mostre su Jean-Michel Folon, a Firenze, dal titolo “Folon Firenze”, dove l’artista espose i suoi acquerelli e sculture.

https://fondationfolon.be/artiste-parent/artiste/

E proprio a Firenze al Giardino delle Rose sono collocate alcune sue opere, donate alla città dalla moglie di Folon dopo la sua morte, avvenuta nel 2005 dopo una leucemia.

…e questo è un pochino di quello che è stato Folon…

Se volete approfondire l’argomento, intanto potete visitare la mostra su Olivetti al CAMERA, fino al 24 febbraio 2019, oppure  il sito della Fondazione Folon 

Sono sicura che vi innamorerete anche voi come me dei suoi lavori!!

https://fondationfolon.be/artiste-parent/artiste/

Lasciateci un feedback qui sotto se volete

Come piccolo regalino di Natale, ecco un bellissimo documentario su Jean-Michel…BUONA VISIONE!!

 

G. (TheDoubleFace_collective)

 

 

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