Ilse Crawford

“Il design è quello che chiamiamo HYGGE, cioè concentrarsi sul presente, rendere l’ordinario straordinario, essere più aperti agli altri…più vicini”

Ilse Crawford

Nella settimana dedicata al design, e in attesa di riuscire finalmente ad andare a visitare il Salone del Mobile a Milano, ho deciso di raccontarvi la storia di una grande icona dell’interior design, cioè Ilse Crawford.

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Subito dopo la laurea in storia dell’architettura al Bedford College di Londra, inizia a lavorare per alcuni studi di architettura e a collaborare con l’Architect Journal, per poi approdare alla rivista ELLE DECOR.

I suoi progetti infatti, prima di essere realizzati, passano tutti attraverso la scrittura, non a caso Ilse scrive diversi libri, tra i quali “Sensual Home”, dove mette in rassegna tutti i nostri sensi e il modo in cui ci rapportiamo ai luoghi, segnando così un momento di svolta per il design.

I suoi metodi di progettazione mettono al centro di tutto la persona, le emozioni e i comportamenti, che cambiano a seconda dell’ambiente in cui ci troviamo. Fondamentale è creare spazi che entrino in empatia con chi li vive.

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L’empatia è la chiave di volta nel suo lavoro, il processo creativo per lei inizia infatti dalla ricerca e dal confronto con il cliente, dando vita così ad un approccio che punta alle sensazioni e a trasmettere la percezione di benessere.

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Il cosiddetto WELLBEING, punto centrale della sua filosofia, cioè il benessere non solo fisico ma anche emotivo.

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Ad ogni suo progetto corrisponde un linguaggio e un materiale specifico, poiché crede che noi siamo naturalmente attratti dai materiali. Nel momento della progettazione è fondamentale capire la combinazione dei materiali, di modo che la loro comunicazione crei un ambiente palpabile, caldo e molto fisico.

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Tra gli oggetti di sua creazione che più preferisco e che, a mio parere, rispecchiano perfettamente i suo modo di pensare e  di creare vi è il “together table”, tavolo con gli estremi tondi che permette alle persone di stare più vicine tra di loro impedendo che vi sia mai un vero e proprio “capo tavola”

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E tutta la stupenda linea “Sinnerling” di IKEA, dove Ilse parte dall’idea di un prodotto ecosostenibile (utilizza il sughero), con un design di qualità e accessibile a tutti.

Collezione Sinnerling per IKEA it.pinterest.com

 

Insomma un approccio unico al design, sintesi di intelligenza ed emozione, volto a mettere in sintonia le persone e gli spazi in cui vivere.

 

Vi invito ad approfondire l’argomento attraverso un interessante documentario della serie ABSTRACT di Netflix, oppure sul suo sito http://www.studioilse.com

 

G.

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